Borghi Attivi, condividere le scelte riguardanti il futuro dei nostri paesi, il loro sviluppo economico e le iniziative sociali in risposta ai bisogni del dopo-terremoto...

DECIDERE INSIEME IL FUTURO DEI NOSTRI PAESI

Fontecchio, Pescomaggiore, Santa Maria del Ponte, Fano Adriano, Civitella Casanova: in cinque comuni colpiti dal terremoto, i cittadini parteciperanno direttamente per decidere il futuro del proprio paese, realizzando uno “Statuto Partecipato del Paese”. Questo è il progetto “Borghi Attivi”, promosso da una rete di enti locali, di associazioni, di cooperative e di strutture professionali con il WWF di Teramo capofila e finanziato dall'ACRI - "Emergenza Abruzzo".
Il progetto chiede a tutti gli abitanti di raccontare la propria terra, le sue bellezze e le sue brutture, la sua storia, la sua campagna, le sue case antiche e moderne, i suoi monti e le sue valli, i suoi ricordi. Dal racconto partecipato della vita e della storia locale si partirà per decidere insieme quale futuro abbiamo in mente e come ci piacerebbe che fosse il nostro paese fra dieci anni.

- Cosa c’è di bello e cosa di brutto nel paese? - Come ci piacerebbe che fosse? - Cosa vorremmo cambiare? - Come lo vorremmo per i nostri figli?
 

COME FAREMO

Si parte dal chiedere a tutti gli abitanti - uomini e donne, bambini, giovani e anziani, ricchi e meno ricchi, originari del luogo e nuovi arrivati - cosa pensano del paese, quali sono le sue caratteristiche, cosa ricordano della sua storia, come ci vivono e quali sono i problemi da risolvere. Ci saranno assemblee pubbliche, lavoro con le scuole, interviste, feste, mostre fotografiche, passeggiate guidate dagli abitanti e tante altre attività divertenti ed alla portata di tutti. Grazie a tutte queste informazioni, scriveremo insieme una serie di regole e di idee per il futuro del nostro paese che poi - approvate dal Consiglio Comunale - diventeranno parte del Piano di Ricostruzione dopo-terremoto e in qualche caso anche del nuovo piano regolatore.

“Borghi Attivi” è infatti un modo per condividere le scelte riguardanti il futuro urbanistico del nostro territorio, il suo sviluppo economico e le iniziative sociali da attivare in risposta ai problemi che il terremoto ha creato. E’ la prima volta che si tenta una cosa  del genere in paesi colpiti dal terremoto. Riparare le case è importante ma non è tutto! Dobbiamo, al tempo stesso, far sì che gli edifici riparati siano utilizzati e vissuti nel benessere e nella soddisfazione dei cittadini. Le scelte che in questo momento dobbiamo fare, avranno maggiori possibilità di successo se risponderanno ai desideri di coloro che vivono quotidianamente questi luoghi.
 

LO STATUTO PARTECIPATO DEL PAESE:

  • È sviluppato, scritto e prodotto dalla comunità locale.
  • Descrive le caratteristiche del paese.
  • Raccoglie le idee degli abitanti sul futuro del paese.
  • Dimostra quanto il carattere locale e le sue particolarità possono essere conservate e rafforzate anche se il paese cresce.
  • È compatibile con gli strumenti di pianificazione locale.
  • Non vuole impedire il cambiamento ma gestirlo nel modo migliore.

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